Una comunità in armonia e nuove politiche sociali - Partito Democratico Veroli

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6. UNA COMUNITÀ IN ARMONIA E NUOVE POLITICHE SOCIALI
Le persone stanno bene insieme se cʼè coesione sociale, se sono garantiti i diritti fondamentali, se è vivo e presente un insieme di valori e regole condivisi, se si è cittadini partecipi e responsabili, se i servizi sono appropriati ed efficienti.
In tempi di rapida evoluzione sociale e demografica è però necessario un continuo presidio ed una azione culturale attenta ai molteplici aspetti che concorrono a indebolire la coesione sociale esistente.
In questo contesto si sono manifestati fenomeni che hanno modificato profondamente il profilo delle nostra comunità.
Lʼinvecchiamento della popolazione, pur mitigato da una ripresa della natalità, è una tendenza da valutare significativamente soprattutto perché aumentano gli ultraottantenni, con significative problematiche relative alla non-autosufficienza, con le sue conseguenze sulle famiglie, sul rapporto tra le generazioni e sui servizi socio-sanitari.
Lʼimmigrazione ha messo per propria natura in discussione coesione sociale, perché evidenzi il tema della pluralità delle culture, della condivisione delle regole, della tenuta dei servizi, della cittadinanza.
Le persone con le loro aspirazioni, progetti, bisogni, diritti e doveri devono avere la possibilità di vivere in armonia nella collettività.
Questa possibilità è strettamente dipendente dalle realizzazione di un proprio progetto di vita e quindi connessa a diversi fattori che sono:

 lʼaccesso alla conoscenza e alla formazione;
 il lavoro, cioè la possibilità esprimere le proprie abilità e di ottenere le risorse per propria esistenza e per progettare il futuro;
 la casa, bene essenziale che deve essere disponibile ed accessibile a tutti;
 la famiglia, intesa come comunità di persone che condividono un progetto di vita dove ogni componente ha la possibilità di esprimersi e dove i compiti, diritti e doveri sono equamente suddivisi;
 le relazioni che creano un circolo virtuoso di fiducia e stabilità;
 la sicurezza, come tutele e garanzie per i cittadini e accessibilità ai servizi.
 la salute: servizi sanitari efficienti, stili di vita sani, responsabilità rispetto al proprio benessere.

6.1 Nuove politiche sociali territoriali
Per rendere Veroli una comunità unita e responsabile, bisogna tendere a un modello di politica sociale che metta al centro il valore dei legami di comunità, valorizzi e responsabilizzi: associazioni di volontariato, cooperative, reti di famiglie, fondazioni, associazioni di categoria, privato sociale, affinché siano impegnati nella realizzazione del sistema di servizi locali.
Si tratta di superare una logica di servizio limitato alla prestazione alla persona, indipendentemente dal contesto relazionale e di comunità in cui è inserita, per concepire lʼidea di servizi alla persona, a partire dalla relazione e dai legami con il territorio.
Possiamo parlare di un nuovo concetto di responsabilità del pubblico, che nasce dalla consapevolezza che il Comune da solo non può interpretare e orientare a pieno la realtà e i bisogni dei cittadini e della famiglia, e che solo attraverso la condivisione di intenti, si può apportare valore aggiunto al benessere collettivo, individuale e alla coesione sociale.

6.2 Valorizzare l'associazionismo, il volontariato e le reti di relazioni
Per favorire la realizzazione del welfare locale di comunità, è importante che vi sia la valorizzazione dellʼassociazionismo e del volontariato.
Veroli ha una rete associativa importantissima, che si esplica nel settore culturale, sportivo, ricreativo e di protezione civile, ed è frutto della gran voglia di “fare” che anima molti nostri concittadini, sempre disponibili a collaborare.
Tali attività svolgono un’importante funzione sociale, culturale e sportiva e di questo ringrazio il Presidente della Consulta, che ha il non facile compito di coordinare le varie associazioni, quello della Pro Loco, che sta facendo uno straordinario lavoro insieme a tutto il direttivo e ai ragazzi del servizio civile, quello del Centro anziani, sempre presente sul territorio e che si distingue per le molteplici attività poste in essere a favore di tutti gli iscritti e a favore dei nostri studenti con l’importante ruolo svolto dai Nonni Vigili nelle scuole del territorio.
In ambito sportivo, poi, abbiamo diverse realtà, che, con grande impegno, passione e sacrificio, tengono in alto il nome dello sport verolano nella varie discipline.
Valorizzare le associazioni, non solo sociali, ma anche culturali e sportive, come espressione della disponibilità allʼaiuto gratuito, come uscita dallʼisolamento e promozione della socialità.
Continueremo, pertanto, a sostenere le nostre realtà associative locali, nella consapevolezza che il Comune da solo non può essere capace di interpretare e orientare a pieno la realtà, che solo attraverso la condivisione di intenti, nel rispetto dei ruoli e dei livelli di responsabilità, si può apportare valore aggiunto al benessere collettivo, individuale e alla coesione sociale.
Bisognerà agire nelle seguenti direzioni:

 Sostegno alle attività sportive socializzanti, includenti, non solo orientate alla competitività, anche come prevenzione del disagio giovanile.
 Favorire il servizio civile volontario.
 Favorire il volontariato come forma di partecipazione e cittadinanza attiva, di educazione civica.
 Favorire il rapporto tra scuole secondarie e associazioni locali anche attraverso forme incentivanti quali i crediti formativi o la carta studenti.
 Valorizzare tutti i soggetti: gli anziani che non devono essere “messi da parte”, ma trovare nuove occasioni per dare il loro contributo ed essere parte attiva della comunità; i giovani che devono poter trovare momenti di partecipazione e di crescita.

6.3 Le famiglie
Obiettivo fondamentale per i prossimi anni, deve essere quindi, il sostegno alle responsabilità familiari, sostenendo e promovendo i progetti di vita delle persone, soprattutto quelle con limitate autonomie (anziani e persone con disabilità).
La famiglia è una risorsa soprattutto per il ruolo di cura dei bambini e degli anziani e per il fondamentale ruolo educativo nei confronti dei propri figli e della collettività in genere.
Negli ultimi anni è percepibile la fragilità del ruolo dei genitori. Tuttavia tale ruolo non può e non deve essere delegato. Eʼ necessario favorire le reti tra famiglie, tra famiglia e scuole e le varie agenzie educative e creare reti di fiducia.
La famiglia può promuovere cambiamento, di crescita della partecipazione dei cittadini nella costruzione delle comunità locale. Vanno valorizzate le esperienze di accoglienza e affido familiare.
Vogliamo dare vita a un "Centro per le Famiglie" con la finalità di realizzare interventi a sostegno del ruolo di cura ed educativo della famiglia.
Il Centro per le Famiglie deve:

 favorire la corretta informazione e lʼaccompagnamento nella rete dei servizi per la famiglia, i bambini e gli adolescenti;
 creare uno sportello e strumenti di comunicazione;
 svolgere unʼazione di promozione culturale e supporto alle competenze dei genitori attraverso la creazione di gruppi tematici, seminari, incontri con esperti, consulenza tecnica in collaborazione con tutti i gradi di scuola presenti sul territorio;
 attivare la mediazione familiare quale strumento per superare il conflitto dovuto alle separazioni;
 promuovere la cultura dellʼaccoglienza, creando percorsi informati e formativi che valorizzino e sostengano le esperienze di affido familiare e di adozione come eventi collettivi;
 sostenere e sviluppare la cultura del volontariato;
 promuovere progetti di formazione di reti relazionali sul territorio (occasioni di incontro, feste di vicinato e di quartiere, ecc..).

6.4 Altri interventi di politiche sociali
Per quanto riguarda i molteplici aspetti delle politiche sociali, proponiamo di realizzare gli interventi descritti di seguito e suddivisi per tipologia.

6.5 Infanzia e adolescenza
 Favorire la collaborazione e la messa in rete di tutti i servizi educativi, sanitari, sociali e associativi.
 Promuovere fin dalle classi elementari percorsi di promozione della cittadinanza attiva.
 Promuovere nelle scuole e nella comunità la cultura dellʼaccoglienza.
 Promuovere servizi e luoghi educativi che possano prevenire il grave disagio e lʼesclusione in collaborazione con le scuole e le associazioni presenti sul territorio.
 Migliorare e qualificare il sistema di tutela di bambini e adolescenti da forme gravi di disagio e violenza.
 Realizzazione di progetti che favoriscano attività educative e socialmente utili per adolescenti e giovani (esempio: progetto servizio civile giovani).

6.6 Anziani
 Valorizzare il ruolo dellʼanziano nella società incentivando forme di impegno sociale.
 Investire sui luoghi di aggregazione per anziani, favorendo lʼautogestione e le politiche di integrazione generazionale
 Favorire esperienze di integrazione tra le generazione (trasmissione di saperi, di lavori artigianali ecc..).
 Favorire la domiciliarità dellʼanziano, sostenere le famiglie nel lavoro di cura (potenziare i servizi domiciliari, gruppi di auto-aiuto, ricoveri di sollievo).
 Favorire lʼintegrazione socio-sanitaria riconoscendo il ruolo centrale del Medico di Medicina generale, e lʼaccompagnamento alle famiglie dopo un evento critico (potenziare le dimissioni protette dallʼospedale).

6.7 Persone con disabilità
 Sviluppare il ruolo del Centro Diurno quale luogo di incontro, integrazione e sostegno per le famiglie e le persone disabili.
 Sostenere e sviluppare i progetti di tempo libero, educativi, ricreativi, soggiorni estivi, vacanze per disabili.
 Promuovere forme di auto-aiuto tra le famiglie.
 Creare percorsi inclusivi per i ragazzi con disabilità che escono dal mondo della scuola, progetti lavorativi, ricreativi, semi-residenziali ecc.
 Favorire le forme di vita indipendente e autonoma anche promuovendo lʼabbattimento delle barriere architettoniche e favorendo la mobilità e lʼaccessibilità agli spazi pubblici.

6.8 Pari opportunità
 Promuovere una politica per le pari opportunità in coerenza con le leggi europee, nazionali e regionali, per consentire il pieno sviluppo personale, la piena partecipazione alla vita sociale, culturale, economica e politica delle donne.
 Promuovere azioni di sensibilizzazione culturale, a partire dai più giovani, per valorizzare la figura e il ruolo delle donne in ogni ambito, da quello famigliare a quello professionale.
 Promuovere la formazione scolastica e professionale per fornire le più ampie possibilità di impiego qualificato.
 Promuovere lʼarmonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, prevedendo formazione e banca dati per babysitter ed educatori domiciliari, favorire le esperienze di auto aiuto tra le mamme, valorizzazione del ruolo dei nonni e della rete parentale e amicale.

6.9 Contrasto alla povertà
Le nuove povertà sono in aumento e legate alle problematiche socio-economiche degli ultimi anni (precarietà mondo del lavoro, costi elevati per utenze e casa ecc..).
Accanto ai tradizionali bisogni economico-abitativi, oggi vi è un crescente numero di persone che oscillano al di sopra e al di sotto della linea di povertà.
È opportuno:

 sviluppare un osservatorio per tenere monitorato il fenomeno;
 inserire gli aiuti economici temporanei allʼinterno di un progetto di vita che dia gli strumenti formativi, lavorativi, relazionali per fuoriuscire dallʼemergenza e dalla povertà;
 favorire la formazione permanente e la riqualificazione in collaborazione con il Centro per lʼimpiego;
 favorire le formule di inserimento lavorativo quali stage, borse lavoro per situazioni di svantaggio sociale;
 mettere in rete tutti i servizi e gli aiuti di tipo assistenziale;
 Potenziare strumenti di aiuto, quale il baratto amministrativo, che ha consentito di scontare il pagamento delle imposte comunali mettendo a disposizione della comunità la propria capacità lavorativa.
 Continuare il progetto dei lavori stagionali che ha dato la possibilità in questi anni a numerosi concittadini di lavorare nei mesi estivi.

6.10 Politiche abitative
Il diritto alla casa è fondamentale per lo sviluppo del progetto di vita di ciascuno.
Riteniamo necessario:
 concertare con Provincia e Regione il rafforzamento degli strumenti volti ad abbattere il canone di locazione (buoni affitto) che sono uno strumento flessibile e temporaneo efficace per sostenere le famiglie ad uscire da momenti di difficoltà;
 prevedere forme di garanzia per lʼacquisto della casa da parte di giovani, giovani coppie, nuclei mono-genitoriali, e soggetti in situazione di svantaggio (ad esempio istituire un fondo di garanzia per la contrazione di mutui);
 prevedere forme di tutela, in particolare per nuclei con minori, per donne sole e per anziani che si trovano in situazione di emergenza abitativa.

6.11 Lo sport come valore sociale
Crediamo, oggi più che mai, nel valore educativo e sociale dello sport.
In particolare, lo sport giovanile contribuisce a tutti gli effetti alla “comunità educante” tramite la disciplina sportiva si partecipa alla formazione della persona attraverso la volontà, la dedizione, lʼimpegno, lo spirito di sacrificio e di squadra, il rispetto delle regole e degli altri, ma si promuove anche il divertimento, lʼaggregazione, la conoscenza reciproca, la maturazione personale, cioè la socializzazione.
Per questo il Comune di Veroli ha investito importanti risorse per la realizzazione di impianti sportivi nuovi e polifunzionali e, anche nei prossimi anni, verranno realizzati ulteriori investimenti in tale settore, come di seguito verrà precisato.
A Veroli la varietà delle pratiche sportive, le competenze, le professionalità e lʼattenzione alle giovani generazioni sono chiaramente espresse dalle società sportive che da anni operano sul territorio e, per questo, rappresentano uno strumento fondamentale di collegamento con le famiglie.
Sarà importante, quindi, incentivare la pratica sportiva al fine di:

 favorire tutte quelle forme di aggregazioni/collaborazioni tra società stesse (unione delle risorse e delle forze) che riveleranno di avere dei progetti educativi comuni, fondati sui principi sportivi precedentemente citati.
 Rafforzare la diffusione delle diverse pratiche sportive nelle scuole.
 Favorire tutte quelle attività legate allo sport che sviluppino e promuovano corretti stili di vita, per una sana crescita psico-fisica.

6.12 Impiantistica sportiva
Nel corso della precedente amministrazione abbiamo realizzato importanti investimenti nel settore dell’impiantistica sportiva.
Il nuovo Pala Coccia rappresenta un’eccellenza sportiva in ambito nazionale ed europeo.
La nuova tensostruttura di Casamari, realizzata a servizio della locale scuola primaria, è oggi un importante punto di riferimento anche per le locali associazioni sportive.
Altra nuova realtà a servizio del territorio è la nuova tensostruttura presente all’interno dell’area sportiva Pala Coccia, diventata la nuova “casa” della locale squadra di basket. Abbiamo poi effettuato interventi nella palestra della scuola di Santa Francesca e in quella della scuola di San Giuseppe Le Prata.
L’impegno della colazione è quello di continuare ad investire su tale importate settore, nella consapevolezza che la pratica sportiva non serve a creare campioni, ma uomini e donne migliori.
Realizzeremo il nuovo impianto sportivo di Casamari, con un campo da calcio in erba sintetica, una pista d’atletica, nuovi spogliatoi e una nuova tribuna.
Un investimento per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro, finanziato attraverso il Credito Sportivo.
Un altro specifico obiettivo è la ristrutturazione della palestra della scuola del Giglio; un impianto strategico per il locale polo scolastico, ma che sarà messo a disposizione anche delle nostre realtà sportive.
Un altro importante intervento riguarderà il complesso sportivo del Polivalente, per il quale è stato già predisposto uno specifico progetto di riqualificazione ed è stata inoltrata una richiesta di finanziamento.

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